Come ormai consuetudine, il Foggia ottiene il suo massimo risultato positivo, ovvero lo zero a zero, nel derby di Taranto. Primo tempo di marca rossoblù con un possesso di palla nettamente a suo favore e diverse azioni da rete, spesso neutralizzate dall’estremo difensore Milan, nuovamente in campo dal primo minuto. Nella seconda frazione i padroni di casa calano ed il Foggia conquista il pallino del gioco, affacciandosi massimo nella trequarti di campo avversaria, ma senza procurare alcun pericolo a Bremec, praticamente inoperoso. Risulteranno zero i tiri nella sua porta. Foggia che così giunge nel fondo classifica, a causa della vittoria esterna del Potenza a Cosenza. Obiettivo primario dei rossoneri diventa oramai riuscire ad acciuffare i playout. Ugolotti nel derby schiera Milan fra i pali, in difesa Carbone, Di Dio, Torta e Micco, Velardi e Agnelli davanti alla linea difensiva, mentre Mancino, Trezzi e Millesi, dietro l’unica punta Ceccarelli.
La prima occasione della gara è all’11’per il Taranto: Corona entra in area, salta Torta e conclude a rete, ma Milan si oppone. Altra occasione al 17’ per i rossoblù: corner dalla destra, Milan respinge male di pugni, Migliaccio non riesce a centrare la porta, rimasta sguarnita. Al 19’ altra palla – gol per il Taranto, bellissimo filtrante di Corona per Ferraro, tutto solo davanti al portiere, miracolo di Milan. Solo padroni di casa in campo, Foggia alle corde. Al 23’ ennesima palla gol per gli ionici: cross di Cuneaz, Milan respinge su Scarpa, che di testa colpisce l’esterno della rete. Gara a senso unico, al 24’ cross di Scarpa, Ferrara tutto solo davanti al portiere, colpisce ad un metro dalla porta, miracolo di Milan che devia in angolo. Al 27’ si affaccia il Foggia in area di rigore avversaria, Ceccarelli è isolato, prova a farsi spazio, ma è toccato presumibilmente da dietro e va a terra, per l’arbitro non c’è contatto. Al 39’ altro miracolo di Milan, su incursione di Corona, che gli scaraventa addosso la sfera. Al 43’ fulmine a ciel sereno del Foggia, contropiede, palla a Mancino, che da ottima posizione non centra la porta. Finisce così la prima frazione, dove il Taranto avrebbe meritato ampiamente il vantaggio.
Il secondo tempo riprende seguendo il copione dei primi quarantacinque minuti, padroni di casa che stringono l’avversario nella propria metà campo e dopo dieci minuti sfiorano la rete del vantaggio: punizione dalla trequarti, palla a Cuneaz che prova la conclusione, Milan respinge sui piedi di Corona, che non è lucido nel ribadire in rete, palla alta. Il Taranto a questo punto cala visibilmente e comprensibilmente, dopo una pressione per oltre cinquanta minuti, senza però essere riuscito a sfruttare le innumerevoli occasioni costruite. Il Foggia a questo punto prende coraggio ed esce fuori dal “guscio”, provando a costruire la manovra offensiva. Al 64’ palla filtrante per Ceccarelli, ma Bremec è attento e blocca in uscita. Al 70’ bella palla di Mancino per Caraccio, che non riesce a concludere, anticipato da Migliaccio. Il tempo scorre, Foggia in possesso più volte della sfera, ma poche idee per impensierire la porta avversaria, secondo tempo più noioso. Al 90’ su punizione dalla trequarti per il Taranto, palla al centro, nessuno la prende e la sfera finisce così a pochi centimetri dal palo, alla destra di Milan. L’ultima azione è del Foggia, Desideri libera al tiro dal limite Millesi, ma la botta è ribattuta da un difensore di casa. Finisce così la gara, zero a zero, pareggio che non accontenta nessuna delle due squadre.
IL TABELLINO
TARANTO: Bremec, Calori, Bolzan, Coppola, Migliaccio, Prosperi, Scarpa (72’ Innocenti), Quadri, Corona, Cuneaz (61’ Russo), Ferraro (84’ Giorgino). All. Dellisanti
FOGGIA: Milan, Carbone, Micco, Agnelli, Di Dio, Torta, Velardi (62’ Colomba), Trezzi, Ceccarelli (68’ Caraccio), Mancino (85’ Desideri), Millesi. All. Ugolotti
ARBITRO: Davide Massa di Imperia
AMMONITI: Calori (T)
Gian Franco lo Muzio